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Torta Caprese

Per me si chiama Caprese e basta, ma siccome ogni volta che prometto di portare una Caprese, trovo qualcuno che mi risponde "ma che fai ci porti un'insalata?", meglio essere completi.

La dicitura torta Caprese è quindi dedicata a tutte quelle persone tristi che non conoscono questa meraviglia della pasticceria Campana. Niente contro la freschezza del pomodoro condito con olio e basilico (Sua Maestà la Mozzarella va gustata da sola), ma il dolce di questa sezione è tutta n'ata storia.


Questa storia nasce negli anni 20 a Capri. Si dice che a Capri fosse atteso un ospite importante dall'America (Al Capone, quando era ancora a piede libero) ed il pasticciere dell'albergo che lo ospitava voleva fare assolutamente bella figura. Vuole fare una torta al cioccolato veramente saporita ed inizia a tritare la cioccolata con le mandorle per dargli più sapore, sbattere le uova, settacciare il lievito e preso dall'ansia di prestazione, informa tutto, ma senza un ingrediente fondamentale, la farina.


Quando tira fuori la torta dal forno, l'aspetto non corrispondeva alle intenzioni del pasticciere, un disco nero e basso, ma la consistenza morbida ed il sapore squisito. Agli ospiti piacque ed il dolce Caprese oggi lo si trova in tutte le pizzerie e pasticcerie campane, nonostamte sia nato per sbaglio. Anzi l'errore, l'assenza di farina, lo rendono naturalmente adatto ai celiaci.

Ingredienti

250 g mandorle sgusciate (con la pellicina)

250 g cioccolato fondente

150 g burro morbido a pezzetti

250 g zucchero

5  uova

25 g cacao amaro

10 g lievito vanigliato

1 pizzico di sale

Si tritano le mandorle ed il cioccolato e si tengono da parte, poi si frullano insieme tutti gli altri ingredienti. A questo composto vanno aggiunte le mandorle ed il cioccolato tritato facendo attenzione ad avere un impasto omogeneo.

Chi, come me, imbroglia ed usa il Bimby o altri apparecchi automatici, non avrà problemi; per gli altri good luck.

Bisogna poi ricoprire un ruoto con burro e farina (solo burro se si vuole mantenere la torta gluten free), senza arronzare che sennò si azzecca tutto.

Mettete in forno statico a 170° per 60 minuti. Quando è cotta non vi menate subito, ma aspettate che si raffreddi per tirarla dal ruoto senza romperla. La torta è buonissima così com'è, ma si può completare bagnandola col rum o il liquore che tenete a casa, io non ce lo metto perche ho i marmocchi ed anche senza la torta e morbida abbastanza per tutto il burro che ha. Il tocco di classe finale è cospargerla di zucchero a velo tutta oppure metterci un po' di fantasia e creare dei disegni col bianco dello zucchero ed il nero del cioccolato. Vedi la foto, torta fatta per la festa della scuola di danza di mia figlia, oppure un grande classico: la scritta Caprese coi due faraglioni.

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